Intervista con il cantautore Andrea Romano
Intervista con il cantautore Andrea Romano
Di Andrea Turetta
“Specchio nel blu” è il titolo del primo album (e singolo) di Andrea Romano. Un artista a tutto tondo visto che fa il cantautore, discografico e pittore. “Specchio nel blu” è anche il titolo del suo primo singolo, che ha già ottenuto grandi consensi nel mercato sudamericano (in particolare in Argentina). Ecco cosa ci racconta nell’intervista che segue…
Con il tuo album, “Specchio nel blu”, stai già ottenendo buoni riscontri. Te lo aspettavi?
Credo molto nel principio della risonanza. Se una cosa deve andare, perché è il suo luogo ed il suo momento, va. Mi fa molto piacere. In fondo quando si scrive lo si fa per sé ma anche per gli altri.
Sei cantautore, discografico, pittore… Più che una semplice passione, per te, l’arte…
L’esprimersi, in tutte le forme, fisiche – emotive – mentali, è parte della natura umana. Conosco artisti che non fanno arte e non sanno neppure di esserlo. Panettieri, imprenditori od operai che nei gesti quotidiani emanano bellezza, armonia ed attenzione al prossimo. In fondo cos’è l’arte? Io la risposta ancora non ce l’ho, so solo che la bellezza può salvare il mondo.
Dopo tanti anni passati nell’automobilismo, qual è stata la molla che è scattata per farti ricominciare puntando sul settore artistico?
Ho sempre avuto una forte spinta creativa ed ho sempre dipinto. Non sembra ma c’è molta creatività interpretativa nell’affrontare una curva con una macchina da corsa… Poi sono passato per il teatro ed, al fine, sono approdato al pianoforte ed al cantautorato. In questa dimensione mi ci trovo bene. Disegnare le mie canzoni è un ottimo compromesso.
Ascoltando le tue canzoni si ha l’idea che un solo genere ti andrebbe stretto… la tua musica è estremamente libera pur appoggiandosi su basi d’autore…
Le mie canzoni nascono da sole. Non mi prefiggo mai né un tema né un modo… comincio a suonare senza pensare e trovo melodie ed all’istante nascono parole. Io le ascolto, ne prendo atto e registro.
E’ stato un percorso particolarmente lungo quello che ti ha portato a questo tuo album?
Il percorso sopra descritto, accompagnato da molti anni di studi filosofici. Sono sempre stato attratto dal pensiero orientale e, tramite quello, ho riscoperto, ed un poco compreso, l’occidente.
Quali credi debbano essere le qualità di un buon autore di canzoni?
La trasparenza con se stesso. Se non l’hai non puoi comunicare. Puoi scrivere ma non comunicare.
Ci sono dei momenti particolari nel corso della giornata, nei quali nascono le tue canzoni?
Sinceramente no. Scrivo di giorno o di notte. Praticamente quando ho tempo. Ovviamente le canzoni che nascono sono influenzate dalla natura del momento e dall’orologio.
Una cosa importante nei tuoi pezzi credo sia la fantasia… intesa anche come creatività…Sì, come dicevo prima, le mie canzoni mi accadono. Non le guido io, sono loro a nascere tra l’asfalto del marciapiede.
Per un autore, quanto è importante saper cogliere e sintetizzare quanto gli sta attorno?
Ognuno di noi, anche se non vuole, narra di se stesso. Più conteniamo varietà umane e più possiamo descriverle.
Pensi stiamo uscendo dal periodo di crisi che ha assalito il mondo della discografia?
Rivestendo anche il ruolo di piccolo editore e discografico, è una domanda che mi faccio spesso. Non ho ancora la risposta. Credo che la soluzione sia più politica che etica. Se si consente di scaricare gratuitamente… da lì in poi il degrado. Le grandi case discografiche sono costrette ad inseguire il poco e subito e ne viene meno la ricerca e l’investimento sull’arte. Non c’è tempo per far crescere un artista che diviene uno strumento “usa e getta”. A noi piccole realtà spetta il compito opposto.
Sei soddisfatto di come suona questo tuo album?
Sì, devo dire che mi rispecchia molto. Ho lavorato in studio con Roberto Giribardi, che ha curato gli arrangiamenti, ed ha saputo leggere perfettamente le indicazioni sul mio “mondo”.
Sito dell’artista:
www.myspace.com/andrearomano3







